Scie di porpora
Antonietta Angela Bianco
1036 poesie pubblicate
+ Segui

Sotto il respiro immenso della sera
mi annodo a fili invisibili di vento,
un passo oltre il sogno mi conduce
verso la tua forma di luce segreta.
Ho rubato al silenzio i suoi germogli,
li ho posati su fogli tremanti,
le parole si sono disfatte in comete
che attraversano la notte senza nome.
I baci, divenuti stormi in volo,
tracciano sentieri d’arco e di fiamma,
srotolano scie di porpora e viola
nelle pieghe profonde dell’aria.
Cammino in bilico tra terra e cielo,
mi specchio nel respiro delle nuvole,
una fontana esplode in sillabe d’acqua
e riversa colori mai visti sul mondo.
Gli alberi levano cori silvani,
il vento orchestra profumi segreti
e sul tuo volto, radioso di quiete
scintillano coste lontane di cielo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
