In rima mi butto
In rima mi butto
e alla piuma infliggo
i lamenti miei d’amore,
trafitto dal piumato putto
Oltremodo m’affliggo,
rimesso nel cuore,
che parmi già morto
senza mi fossi accorto
E’l bel verso un poco aita,
anco se mano trema
e avanti mi porgo
in tal insidia
Sdrucciolo divien cammino
in greve caduta infino,
che infimo destino
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti e un caro saluto 👋 (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis19 settembre 2025
È un verseggiare "aulico" che piace; è un richiamo, in qualche modo, ai nostri grandi, che continuano ad affascinare e ad entusiasmare. E il verso, piano ovvero scricciolo o come sia, quando è ben fatto, è vera poesia.
