Della perduta antichità
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piaciuta ed apprezzata. (Alberto De Matteis)
Un caro saluto. (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
Ha ragione l’autore a parlare di perduta antichità; in un periodo caratterizzato da una società dedita all’apparenza e alla superficialità parlare di insegnamenti del passato sembra essere soltanto una cosa anacronistica e fuori luogo. Eppure ce ne sarebbe tanto bisogno. La presente lirica la vedo come stimolo a guardare ai nostri antichi e più in generale al mondo del passato, quello ricco di insegnamenti valoriali. Complimenti ed elogio.
