Finzione
Patrizia Cosenza
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Io sono la folle
che vede il rovescio
del vostro sipario di seta.
Vedo il coltello che luccica d’argento
dietro la schiena che finge l’abbraccio.
E non posso urlare, non più.
Perché il mio grido è muto
come la stoffa
di cui sono fatte
le vostre maschere.
Il bacio è un veleno lento,
una ninnananna che culla
il mio sonno per poi bruciarlo.
E quel sorriso,
Signore, quel sorriso...
È l’ultima lapide sulla mia fiducia.
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Patrizia Cosenza
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