Come le mosche
Come le mosche
osservo le mie spalle...
guado il torrente
e mi nascondo nel tunnel.
Amplifico i rumori
e tutto è regolare.
Respiro ossigeno
dalle pale dei mulini a vento
e tra le piatte colline
scavo la mia salvezza.
Le parole si incollano
mentre il ragno tesse la sua tela.
In quest'oceano di terra
navigo senza vele
e nel forzato silenzio...
resto fuori dal mondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
T
Tulad Bax10 febbraio 2008
una poesia particolare... introspettiva eccellente!