Oltre l’infinito
Giuseppe Mauro Maschiella
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Dove l’ultimo orizzonte lo sguardo esclude
e solo il mio immaginario la vastità include,
dell’infinito spazio ne colgo la conoscenza
e d’intelletto scorgo la poca mia esperienza.
Dell’infinito le mie nozioni mi facevano dubitare
e a tal carenza di pensiero intesi rimediare.
Così iniziai il mio viaggio nello spazio infinito
e il mio sapere, di tanto intendere fu arricchito.
Poi fu tale la velocità che il pensare assunse
che al fuggir del tempo, il me a lui s’aggiunse.
In quella folle corsa sembrava fossimo fermi
e tutto mi si mostrava come su degli schermi.
Accarezzai del tempo l’istante che in lui risiede,
laddove l’effetto causa generante ne precede,
rendendo manifesto al mio pensiero quel celato:
l’essenza d’infinito è lo scorrere del suo creato
ed il tempo, che il principio suo più non sfiora,
in uno con l’infinito espande e con lui dimora.
Scorre in quest’infinito spazio tutto il creato
ed anche dal tempo il suo inizio è obliato.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti3 ottobre 2025
bellissima lirica penetra la vastità interminabile dell’infinito emozionante plauso di cuore

