Reliquia del pensiero
Franco Scarpa
230 poesie pubblicate
+ Segui

Qui si narra di uno scienziato antico,
che apriva i corpi per svelare
mappe segrete, e seguiva i nervi
come sentieri di luce.
Che nel silenzio dell’epoca incise
le leggi invisibili della vita.
Quando giunse la morte,
la terra non lo accolse intero.
La sua mente fu separata dal corpo,
non per offesa, ma per custodia:
poiché persuaso che l’uomo
sta tutto nella sua testa, divenne
reliquia laica, memoria in carne mutata.
Nel vetro da allora riposa la fronte,
non più corpo, ma pensiero distillato.
Un occhio spento scruta l’eternità,
l’altro sembra ancora inseguire
il sogno di una trama infinita.
Il liquido lo culla sospeso
nell’enigma di un tempo statico,
la teca non è prigione, ma soglia:
un altare dove ogni piega del cranio
diventa ricerca di sapere,
ogni sutura, linea di destino.
Così il maestro non muore:
vive nella scienza, trasale nell’eco.
E chi si avvicina al vetro
non trova orrore, ma sfiora
l’attesa di un intelletto che palpita
senza più parlare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Franco Scarpa
Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pierfrancesco Roberti6 ottobre 2025
molto appassionante la lirica mette i brividi plauso

