"Uno scrigno d’argento"
Stefano Drakul Canepa
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Leggimi dentro
come una pagina abbandonata
troppo presto
per raccogliere ortiche
e soffrimi ancora
quando toglierò la polvere
dalle mie ciglia
distolte dallo sguardo inutile
rivolto al buio in attesa.
Conquistami ancora
con le tue ombre
che la notte ha nascosto
da troppo tempo
dentro a uno scrigno d’argento
dove la luna ha deposto
le sue spore di dolore
piantate nel cielo
per germinare nuovi lutti.
©
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Stefano Drakul Canepa
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