Gocce di me
Saverio Chiti
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Cade verso il basso
tracimando in quel dolore
che si porta con sé
nel lento scivolare verso il mento,
va la mano col palmo delicato
a detergere quel querulo viso
come fosse il gesto
di un cuore innamorato,
c’è sapidità in essa
e nel sapore della vergogna
gli occhi si perdono verso il basso
tant’è che son mancanti di speranza
e accompagnano il viaggio
della stanca goccia,
i sussulti scuotono le membra
e le spalle s’affossano verso il petto
non so chi e come l’abbia detto
ma le lacrime vere e vissute
contano più di mille pensieri persi
fra le volute di fumo agli occhi
gli stessi occhi
che ora guardandoti fisso
ti implorano un aiuto,
ma si sa, spesso la vista dell’uomo
si perde nelle distanze
fra la colpa e il perdono.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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