Ottobre lunare
Franco Scarpa
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O dorata ventura di foglie, tu
mi cingi il cuore d’un respiro d’oro;
la luna vi cammina, e nel suo passo
trema l’argento vivo del silenzio.
Là dove il tempo in vene si ricuce
di luce fredda, sfiora la memoria
e il pensiero si tende come un ramo
sospeso a un soffio d’estasi segreta.
Procedo ai margini d’un borgo immoto,
dove il vento conserva la tua voce —
un suono d’acqua, un pianto di corallo,
che mormora nei vetri del crepuscolo.
Il gelo ha il candore del tuo viso
che nei miei sogni ritorna, lieve,
quale una fiaccola tra le pianure,
o un nome segnato nella terra.
Eri la figlia immobile dell’ombra,
abbraccio di chiarore e di mistero,
chiamata che nell’eco si discioglieva.
Le mani mie cercavano la febbre
del tuo sospiro, e i tuoi capelli, sciolti,
fiorivano nell’aria come fiamme.
Ora so questo: un attimo resta,
un punto d’alba acceso nel ricordo;
farfalle d’ossessione dai tuoi fiori,
anni sbocciati e pollini sui passi
che ancora ardono, muti, nell’anima.
È ottobre nel battito del confine,
e giaci nel riflesso delle fronde;
una veste di quiete sulla soglia,
presenza che dissolve e si trasmuta.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Franco Scarpa
Salve a tutti, sono nato a Venezia nel 1965. Nel mio percorso di studi ho conseguito il diploma di maturità professionale come tecnico delle industrie chimiche, un interesse che continua a gratificarmi sia nella vita che nel mio ambiente lavorativo. La letteratura è da sempre una mia grande passione, in particolare la
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