"Il fuoco dell’ombra"
Stefano Drakul Canepa
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Profumi d’incenso
e ora che le Chiese sono chiuse
non ho altro
che annusare te
e le tue sete di marmo
tese come fiumi
che scorrono senza ricordare
quello che eravamo
prima di morire insieme.
E ora danzi come una falena
prima di bruciare
alla luce dell’alba
colpita dal fuoco dell’ombra
che la notte esita
per un momento di vergogna
e muove le sue vele
verso un vento nuovo
dettato dalla dignità del male.
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Stefano Drakul Canepa
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