Fiume senza argini
Antonietta Angela Bianco
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Scivola il tempo, fiume senza argini,
nessuna diga ne trattiene il canto,
porta con sé volti e giorni fragili,
lasciando ombre scolpite nell’incanto.
È filo d’oro che ricuce e strappa,
un telaio invisibile che mai riposa,
ogni respiro è un nodo che si mappa,
ogni ricordo una spina e una rosa.
Il tempo non ha volto né memoria,
eppure scrive i corpi come cera,
fa della vita un lampo o una storia,
custode muto d’ogni primavera.
È vento antico che scava le pietre,
che piega i rami senza spezzatura,
trasforma in polvere gli splendori tetri,
fa della fine un’alba che perdura.
Non si può stringerlo tra le proprie mani,
né supplicarlo come un dio pietoso,
ci resta un passo, fragile e umano
nel suo fluire eterno e silenzioso.
©
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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, un caro saluto! (Stefana Pieretti)
I miei elogi e un abbraccio. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Stefana Pieretti11 ottobre 2025
una lirica che si ricorda bella, nel contenuto, immagini e sì la bravura della nostra poetessa si nota dal primo all’ultimo verso. Elogi!
Ausilia Giordano11 ottobre 2025
Cinque stupende quartine in ritmo a rime alternate e assonanze ritmiche. Inesorabile il tempo passa impietoso su tutto, passa e consuma, lasciando residui di ricordi. Congratulazioni poetessa.


