La mia primavera
Antonietta Angela Bianco
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Porto con me la mia primavera,
segreto fiore che mai si dispera,
la stringo al cuore come rugiada
perché non cada, perché non vada.
È lampo d’alba che ancora mi chiama,
eco di fuoco che mai si infiamma,
resta nel petto come un tesoro,
muta promessa di un tempo d’oro.
La tengo chiusa dentro uno specchio,
mi guarda ancora col suo riflesso,
sospira lieve se l’anima trema,
scioglie nel buio la mia poesia suprema.
È nave antica sul mare profondo,
vela che guida al centro del mondo,
non ha parole ma luce sincera,
candida stella che ancor mi dispera.
Se il tempo prova a rubarmi il passo,
io tengo forte quel dolce abbraccio,
è linfa viva che mai si consuma,
è gioventù che risplende di bruma.
E quando l’ombra discende silente,
lei mi ricorda che sono presente,
che il sogno attende con porte spalancate
che nuove aurore non sono mai andate.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
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un inchino Antonietta bellissima opera (carla composto)
Commenti (2)
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Ausilia Giordano12 ottobre 2025
Strutturato in quartine e in versi endecasillabi a rima baciata AA/BB - CC/DD, ecc., il testo presenta la freschezza di un’età che non sfiorirà mai, giacché l’autrice porta con sé la giovinezza e il vigore della stagione Primaverile. Neanche il tempo potrà sfiorire la freschezza che la poetessa si porta dentro. Elogio poetessa.
carla composto12 ottobre 2025
una lirica che ci riporta alla vita e ci fa sentire giaia dentro elogio sincero per questa bella opera


