In un cielo sconsacrato
Marco Canonico Baca8175
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Nel letto della cura
ripiego e lego la noia,
c'è lei su di me,
sono un discreto destriero,
ella mi veste d'illimitata passione
e le endorfine conquistano la vetta,
risa, gemiti, il cuore ammattisce,
i lunghi capelli sfiorano il viso,
i capezzoli si solleticano a vicenda
prima che il volto si perda tra i seni...
impatto con la bolla d'allucinazione,
mi scindo dalla fantasia,
vengo soppresso dalla nuvola di cemento
ove il subconscio incurante di me,
pennella la morte dei sogni,
il camposanto dell'arcobaleno
a un palmo da me.
Fiori neri sulle tombe delle stelle.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
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