Padre mio, dominio dell’alto cielo
Oh Padre Celeste, Tu che reggi cielo e terra intera!
Dalla stanza recondita dell’anima mia, scaccia l’erbaccia
di ogni pensiero spurio che in quest’ombra si annida,
effimera nebbia di terrena magra grazia.
.
Donami la ferrea forza, l’anima temprata in fede viva,
per sorbire, senza tregua, il calice dell’amaro strazio,
il torbido filtro d’ogni giorno che si consuma in pena,
senza che l’ira vile spenga in me il mistico spazio.
.
Dammi il coraggio stoico di bere, senza lamenti,
l’essenza offerta dalla Tua sapiente e inscrutabile mano,
poiché solo Tu, Signore, sei la nota più eccelsa, oltre i sensi,
che eleva il cuore nel vano vegliare dell’insonne giorno.
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Sei luce e balsamo sacro che allieva ogni male mondano!
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PADRE CELESTE, MI AMOR SOSTÉN
.
¡Oh, Padre Celeste, que riges la esfera y el abismo!
De mi cámara interior, disipa la maleza
de todo pensamiento espurio que en la mente anida,
sombra fugaz de la terrenal tristeza.
.
Concede a mi alma la fortaleza acerada
para sorber sin tregua el cáliz del quebranto,
el amargo brebaje de jornadas desoladas,
sin que la cólera vil extinga el sacro canto.
.
Dame el coraje estoico de beber, sin protesta,
la esencia ofrecida por Tu sabia e inescrutable mano,
pues solo Tú, Señor, eres la nota suprema y excelsa
que eleva el sentido en la vigilia del insomnio vano.
.
¡Eres luz y ungüento que mitiga el dolor mundano!
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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