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Riflessioni 24 ottobre 2025 · lettura 1 min · 164 letture

La bufera

Giuseppe Mauro Maschiella 683 poesie pubblicate
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Per il cielo nero passano di fretta nuvole che sembrano fuggir lontano, ma scende il turbo, giù, dalla vetta ed urla e geme frustando il piano. Gelida e svelta cade la sera presagio infausto di bufera, d’un cielo perso senza colore tanta neve cade senza rumore. Ma i cipressi piegano al vento il collo, che porta la fredda neve e le nere cime, dentro un lamento che cresce e cresce, lugubre e greve. Sola, una madre, si stringe al seno un ricciolino. Su di lei s’avventa un turbinio di neve, tuona il baleno, mentre procede nella tormenta. La spinge e preme più forte il vento in questa notte fatta di gelo, di muta angoscia, di patimento, e par che pianga la terra e il cielo. Lei grida dall’ombra della sua paura nessuno la soccorre e di lei ha pena, va così il mondo indifferente, senza cura ed anche la neve il suo cader non frena.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Commenti (1)

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Alberto De Matteis30 ottobre 2025

La poesia "La bufera" di Giuseppe Mauro Maschiella è una composizione poetica di grande respiro e di forte impatto sociale, per il messaggio che manda al lettore molto spesso indifferente a quel che nel mondo accade. La struttura classica della lirica, con le quartine a rima alternata (abab cdcd...) dona alla stessa bellezza stilistica e creatività poetica. Si staglia, nella bufera, nella gelida sera, la figura d’una madre, sola, che stringe al seno un ricciolino, mentre avanza e imperversa sempre più la tormenta. Nessuno la soccorre, nessuno sente pena per lei, mentre procede da sola, indifesa. E forte ed intenso è il monito dell’autore di fronte a tanta, assurda indifferenza. Poesia di spessore, che fa riflettere non poco. Elogio sincero