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Sociale 6 novembre 2025 · lettura 2 min · 168 letture

La terra che fu porto

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Arelys Agostini 692 poesie pubblicate
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Quando la guerra il volto a Europa ha devastato, la fame si fece eco, crucciando nelle viscere, cercavan quei nonni radici, tra sterpi e miserie, la farina che al molino fu dal giogo negato. . Stanchi, nel Mar Caribe un porto fu ancorato, terra frondosa che infranse le cattive scorie, dove posaron risi che spezzaron le storie, e ai loro figli un futuro fu donato. . Ma venne un caudillo con promesse d’inganno, promettendo ricchezze senza il duro lavoro, e molti credettero, nel suo cieco scanno! . Espropriando il ricco dal suo nobile affanno; andò all’inferno il despota, lasciando l’erede vero, perpetuando la rovina e il sogno infernale. . La terra bella che fu del nonno un fulgore, oggi piange per il figlio che un regime cieca, il corpo opulento aperto a chi dà dolore. , Di malata ideologia che ogni bene ci nega, giace la dignità che porta a un vano ardore, Povero paese che il giogo stesso implora! . LA TIERRA QUE FUE PUERTO . Cuando la guerra el rostro a Europa devastó, el hambre se hizo eco, crujiendo en las entrañas, buscaban esos viejos raíces entre cañas, la harina que al molino el yugo negó. . Cansados, en el mar Caribe el puerto se ancló, tierra frondosa que rompió las duras mañas, donde asentaron risas que rompieron las fañas, y un futuro a sus hijos la esperanza donó. . Mas vino un caudillo con promesas de estafa, prometiendo riquezas sin el rudo esfuerzo, y muchos creyeron, ¡ciegos al refuerzo! . Expropiando al rico que a su fe se ataja; se fue al infierno el déspota, dejando al heredero, perpetuando la ruina y el sueño malsano. . La tierra bella que del abuelo fue puerto, hoy llora por los hijos que un régimen ciega, un rico cuerpo al vil ladrón abierto. . De ideología malsana que a la miseria nos niega, yace la dignidad que lleva a lo incierto, ¡Pobre país que el mismo yugo implora!
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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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