La terra che fu porto
Quando la guerra il volto a Europa ha devastato,
la fame si fece eco, crucciando nelle viscere,
cercavan quei nonni radici, tra sterpi e miserie,
la farina che al molino fu dal giogo negato.
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Stanchi, nel Mar Caribe un porto fu ancorato,
terra frondosa che infranse le cattive scorie,
dove posaron risi che spezzaron le storie,
e ai loro figli un futuro fu donato.
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Ma venne un caudillo con promesse d’inganno,
promettendo ricchezze senza il duro lavoro,
e molti credettero, nel suo cieco scanno!
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Espropriando il ricco dal suo nobile affanno;
andò all’inferno il despota, lasciando l’erede vero,
perpetuando la rovina e il sogno infernale.
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La terra bella che fu del nonno un fulgore,
oggi piange per il figlio che un regime cieca,
il corpo opulento aperto a chi dà dolore.
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Di malata ideologia che ogni bene ci nega,
giace la dignità che porta a un vano ardore,
Povero paese che il giogo stesso implora!
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LA TIERRA QUE FUE PUERTO
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Cuando la guerra el rostro a Europa devastó,
el hambre se hizo eco, crujiendo en las entrañas,
buscaban esos viejos raíces entre cañas,
la harina que al molino el yugo negó.
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Cansados, en el mar Caribe el puerto se ancló,
tierra frondosa que rompió las duras mañas,
donde asentaron risas que rompieron las fañas,
y un futuro a sus hijos la esperanza donó.
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Mas vino un caudillo con promesas de estafa,
prometiendo riquezas sin el rudo esfuerzo,
y muchos creyeron, ¡ciegos al refuerzo!
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Expropiando al rico que a su fe se ataja;
se fue al infierno el déspota, dejando al heredero,
perpetuando la ruina y el sueño malsano.
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La tierra bella que del abuelo fue puerto,
hoy llora por los hijos que un régimen ciega,
un rico cuerpo al vil ladrón abierto.
.
De ideología malsana que a la miseria nos niega,
yace la dignidad que lleva a lo incierto,
¡Pobre país que el mismo yugo implora!
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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