Tra ombre e cielo
Antonietta Angela Bianco
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Nel silenzio che sa di pioggia e memoria,
ti penso come luce sopra il mare,
un soffio lento dentro la mia storia,
un nome antico che non so scordare.
Sfiori il mio cuore come vento d’estate,
che muove i rami e poi scompare piano
e resta un canto tra foglie accarezzate,
un sogno che mi dorme nella mano.
Sei la distanza che il tempo consola,
la mia ferita che non vuole pace,
il fiore stanco che ancora profuma,
la notte chiara che si fa più audace.
Ti cerco dove il mondo si disfa,
tra il giorno che muore e il cielo che tace,
lì dove un pensiero si fa promessa
e il desiderio ha voce soave e fugace.
Vorrei sfiorarti come fa la sera,
quando il tramonto veste l’orizzonte
e il cielo, rosso, si fa preghiera
sulle parole che ho sulla fronte.
E se potessi, anche solo un istante
fermare il vento che ti porta via,
ti terrei dentro, come un diamante,
tra l’anima e la malinconia.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro abbraccio. (Ausilia Giordano)
Commenti (1)
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Ausilia Giordano9 novembre 2025
Meraviglioso testo in quartine e in endecasillabi a rima alternata, con alcune assonanza e versi liberi. La lontananza dalla persona amata ferisce, uccide e risana le sensazioni. Nulla fa più male di una lontananza, ma la Signora Speranza non muore e fa sempre rinascere il valore dell’attesa. Complimenti poetessa.

