TERRA OPPRESSA I: Il Giogo
Conosco una Nazione oggi in gran disgrazia,
che d’ogni sogno spegne e toglie ogni sua calma,
l’orfana gente che un inganno nell’alma
condusse al veleno d’una falsa fallacia.
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Sui muri splende l’effigie più ostinata,
mentre lo scheletro tra i rifiuti in un dramma
vagola in cerca e invoca la sua brama,
la fede ormai da questa pena sfiancata.
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Ma da quel fango emerge una dura coscienza,
di coloro che, stanchi del giogo malvagio,
preservan la memoria qual viva scienza.
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Il popolo oppresso ha giurato il coraggio,
ché nelle loro anime arderà la resistenza,
e vincerà l’ombra di questo naufragio!
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TIERRA OPRIMIDA I- El yugo
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Conozco una nación de luto y de desgracia,
que a sus hijos de sueños les quita toda calma,
orfandad engañada que desangra el alma
por falsos espejismos de cruel falacia.
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Se exhiben del tirano carteles sin gracia,
mientras vaga el esqueleto que en la basura brama,
la tristeza sin rostro que al sol se proclama,
consumiendo la fe de la triste gracia.
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Mas de esos lodos nace una dura conciencia,
de aquellos que, cansados del yugo nefasto,
conservan la memoria cual viva ciencia.
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El pueblo oprimido ha jurado el contraste,
que en sus almas arderá la resistencia,
¡y vencerá la sombra que al futuro ataste!
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti13 novembre 2025
bellissima lirica con parole di un imponenza maestosa emozionante complimenti
