Ultima stanza
Antonietta Angela Bianco
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La porta era socchiusa,
come se la casa stessa avesse tentato di scappare.
Sul tavolo, un piatto non finito,
una forchetta caduta a metà gesto,
segni minuscoli di una vita interrotta.
Lui gridava da ore,
lo sapevano i muri,
lo sapeva il vicolo con le finestre serrate,
lo sapevano perfino i passi dei vicini
che rallentavano per poi affrettarsi via.
Lei era un corpo stanco,
non una figura in un racconto,
ma carne e ossa che sentivano tutto,
il peso, la minaccia,
la certezza che nessuno l’avrebbe fermato.
Nessuna scena costruita, nessun simbolo.
Solo l’odore acre della paura,
il tonfo secco contro il pavimento,
il fiato che si spezza
come un bicchiere lasciato cadere.
Poi, il silenzio,
quello vero.
Quello che non appartiene alla notte
ma a ciò che la notte ha deciso di prendere.
Quando arrivarono,
la stanza era ancora tiepida del suo terrore.
Il suo corpo immobile sembrava chiedere scusa,
come se anche morire fosse una colpa
che qualcuno le avrebbe rinfacciato.
C’era sangue, sì,
ma più ancora c’era assenza,
la forma precisa che lascia un’esistenza
quando viene strappata di colpo.
E in quell’ultima immagine crudele,
le mani composte sul petto
sembravano dire più di qualsiasi voce:
non gridate per me,
gridate per quelle che sono vive
e stanno aspettando di essere salvate.
Lei non poteva più parlare,
ma il suo corpo muto chiedeva pietà.
E il mondo intero, troppo tardi,
si accorgeva di quanto fosse immensa.
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L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un triste evento ben descritto. (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti28 novembre 2025
bella lirica emoziona fino all’ultimo palpito del cuore complimenti
Ausilia Giordano29 novembre 2025
Violenza contro la sacralità della vita, contro la conversazione e l’accordo. Ribellione e tracotanza, insieme alla decadenza dei valori. Una donna costretta a subire tristi vicissitudini e come premio finale, la perdita della propria vita per incomprensione e violenza. Complimenti per la difficile trattazione di un tale argomento.


