Una stanza senza porte?
Che scherzo della sorte!
Se tutto fosse
inutile,
come un colpo di tosse,
futile,
anche il sentimento più forte,
sterile,
come una stanza senza porte.
Ed io,
piccolo uomo testardo
e senza Dio,
inconsapevole del finale beffardo
tra mille affanni
e stupidi malanni
fossi atteso solo dalla morte!
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Commenti (2)
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Davide D11 febbraio 2008
in pochi, incisivi versi l'autore traccia una tormentata vicenda interiore. notevoli le rime, in particolare il segmento sorte-forte-porte-morte, che abbraccia l'intero testo, accompagnando il lettore sino all'inconsapevolezza (che si trasforma nel contempo in coscienza) del ”finale beffardo”!
Paolo Ursaia14 febbraio 2008
Riflessione poetica, presentata con grande ritmo, armonia, ben strutturata. Poesia molto piaciuta
