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Riflessioni 2 dicembre 2025 · lettura 1 min · 83 letture

Rivoli di luce

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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Scendono a valle piccoli rivoli di pianto come lacrime spente di un Dio nascosto e senza più luce s’animano di destino calandosi piano verso il pianoro dell’anima come fossero bagliori d’una vampa che illumina vita. Rivoli di luce declinano lungo la forra trascinando i miti pensieri su vie di fede del manifesto Divino, ecco che quel Dio ch’è in noi c’indica or la via dove cuore e anima si fondono nella rivelazione di sé. Va il vento a scuotere le fronde così alte al cielo, là dove i candidi cirri lasciano il posto ai novelli rivoli di luce.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (2)

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Marcella Usai2 dicembre 2025

L’immagine del “rivolo” come filo conduttore Il motivo ricorrente dei “rivoli” prima di pianto, poi di luce crea una trasformazione simbolica: il dolore che scende a valle si converte gradualmente in bagliore, intuizione, illuminazione. È un movimento dall’ombra alla rivelazione, in cui la natura è metafora dell’interiorità. La presenza di un Divino nascosto Il Dio inizialmente “nascosto e senza più luce” sembra rappresentare una divinità oscurata o dimenticata, forse interiorizzata e in attesa di essere riscoperta. Nella seconda parte, però, quel Dio “ch’è in noi” si manifesta e “indica la via”: è un passaggio da una trascendenza lontana a un immanente ritrovato. Plauso

Pierfrancesco Roberti2 dicembre 2025

bellissima lirica di una strada difficile e dura dove sembra nell’incipit che Dio si sia ascosto nel buio dell’anima ma poi la vita lo fa uscire fuori nell’esplosione della luce davvero profonda e bella complimenti