Lo stupore del cielo
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Lirica molto bella. Complimenti. (Antonietta Angela Bianco)
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Il verso finale, “Scende il verso dalla mano delicata di Dio come la fresca rugiada del mattino”, porta un senso di dono, di creazione continua. L’atto poetico sembra provenire dall’alto ma toccare la terra con dolcezza. Nel complesso: una poesia intensa, spirituale, densa di immagini sensoriali e metafisiche, che unisce stupore, caos, bellezza imperfetta e un senso di trascendenza palpabile. Plauso
Questa poesia è un inno allo stupore, un invito a lasciarsi attraversare dalla bellezza del creato e dai suoi contrasti. Nei versi si sente la meraviglia per un mondo che è insieme caos e grazia, follia e poesia. Il divino appare come un soffio leggero, una mano che accarezza il mattino e dà voce alla natura. È un testo che fa respirare luce e contemplazione, come se ogni immagine fosse una piccola rivelazione.


