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Riflessioni 21 dicembre 2025 · lettura 3 min · 112 letture

Con gli occhi ti vedo

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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Nell’angolo della via dove le luci non arrivano ti nascondi agli occhi indiscreti, non tendi la mano tantomeno implori aiuti resti lì seduto per terra mentre tutti passano oltre persi come sono nei loro pensieri Ai margini della vita resti appeso in quel limbo che fa di te un invisibile agli occhi di chi macina passi nell’indifferenza, eppure, io con gli occhi ti vedo Resti impassibile al mio sguardo quasi a volere scomparire nell’ombra del cono di luce, l’anima mia ora sospira e mentre mi avvicino alzi le mani quasi a proteggerti da me Forse è tanta la sofferenza che ti pervade in questo giorno di fine dicembre un dolore che ti è cresciuto dentro nella solitudine del tempo creduto prima giusto e poi così impuro da vivere... Con gli occhi ti vedo, io ti vedo e avanzo verso te, con fare bonario no non è la casualità che mi porta a te il mio stato d’animo mi differenzia da chi stoltamente continua nei suoi passi verso l’ignoto cammino, alla ricerca di un’umanità pensata a loro favore ma che si è perduta nel loro cuore se non comprendono la ragione del tanto camminare verso il vuoto Arrivo da te, che ancora ti proteggi il volto forse per nasconderlo ai miei occhi che ora si perdono in te, occhi negli occhi cuore e anima su altrettanto vissuto e poi: ciao come stai? basta un semplice saluto a illuminarti quel viso, che scarno ora alzi verso me Posso esserti di aiuto fare qualcosa per te non hai che da chiedermi, per piacere non allontanarmi da te non potrei sopportarlo anche io sai, ero come te perduto nei bordi di una via da solo senza nessuno finché una voce gentile mi fece dono del regalo più grande di sé, e alzandomi dal mio destino con calma e decisione mi donò la sua stretta d’amore Con gli occhi ora mi vedi e mi scruti dentro sento il tuo sguardo perforare le mie difese e giungermi all’anima, in quel crogiolo di fede e amore che da tempo tengo nascoste come fossero il bene più prezioso di me, e che ora sono pronto a donarti Poi tu, alzandoti piano, vieni verso di me calma è la tua voce, come fosse una flebile brezza di vento gentile gli occhi tuoi si misurano nei miei e: abbracciami! solo questo ti chiedo...
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Commenti (2)

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Marcella Usai21 dicembre 2025

Questi versi parlano dell’invisibilità e della solitudine di chi vive ai margini, ignorato dall’indifferenza degli altri. Raccontano però anche la forza di uno sguardo che sa vedere davvero e di un gesto semplice che può ridare dignità, umanità e speranza. L’incontro diventa così un atto d’amore che salva entrambi. I miei complimenti

Pierfrancesco Roberti21 dicembre 2025

bellissima lirica con un iniziale denuncia dell’indifferenza verso gli ultimi e poi si raccontano i destini di un incontro di due anime che si riconoscono umane plauso autore dallo spirito umano