Metti che
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Riflessioni molto interessanti. (Ausilia Giordano)
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Mega testo distinto in strofe diversificate nella struttura e in verso libero. Il linguaggio è fluido e lessicalmente scorrevole. "Metti che ..." Un presupposto di riflessioni ed azioni in cui l’immaginario operativo prende il sopravvento, invitando il lettore a "leggere" dentro una storia di eventi probabili, in cui il protagonista invita a corrergli dietro, per scoprire che cos’altro può presupporsi, in un gioco di passaggi nel tempo e nei vari eventi, giungendo sapientemente all’evento più significativo della vita umana: il rapporto con il Divino, che non può mancare nell’esistenza umana. "E’ l’istante del Natale" dice il poeta, "che ci rende più umani" E qui sa presentare il netto distacco dal materialismo. Complimenti poeta.
La poesia riflette sul Natale come momento di consapevolezza e umanità, lontano dalle luci e dai consumi. Attraverso immagini semplici e toccanti, invita a confrontarsi con la fragilità della vita e a riconoscere chi vive nel bisogno, trasformando la riflessione in piccoli gesti di condivisione e accoglienza. In questo modo, il Natale diventa un’occasione per riscoprire il valore del presente e la vera umanità.Molto sentita


