Riflessioni
16 gennaio 2026
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Il muro (di riflessione)
Ho affrontato la ripida salita
che la vita mi ha posto davanti,
ho scalato cime ricoperte di neve
di querce e betulle
così come pietre che rotolavano
lentamente in ogni dove,
ho camminato ore e ore
per non andare da nessuna parte
e ho scoperto l’attesa, dinanzi a te...
Ho piantato poi la tenda
ai tuoi piedi, non sapendo
come andare avanti
e ho aspettato il momento
in cui tutto fosse più certo
senza considerare di scavalcarti,
visto che ho trovate te, sulla mia via
e ogni cosa hai nascosto a me,
poiché alto ti ereggevi sul mio cammino
non ti ho considerato il valicarti,
sei un muro così imponente
tanto da precludere il mio avanzare.
Ho trovato poi un muro in ogni cuore
che non sia stato il mio
così come in ogni parte di me
dove avevo allestito la mia libreria
così densa di volumi da vivere
sfogliando vita...
il muro, quel muro ora è anche dentro me
a dividermi dalla luce
che di prima mattina
mi svegliava dalla finestra,
ora chiusa da mattoni in file su file
fino ad arrivare ben oltre il mio sguardo,
a tutto c’è un fine, anche al mio coraggio
d’intraprendere la salita verso il cielo.
È così che ho perso fiducia in me,
se solo riuscissi ad uscire
da dietro questo muro
forse riacquisterei quella parte di me
celata fra le parole di un libro
che tanto amavo sfogliare
ogni volta mi sedevo
sulla poltrona nell’angolo
di questa stanza,
fra la luce soffusa e il mare
oltre la finestra...
Credo però che ognuno di noi ha un muro
con cui combattere e confrontarsi
un ostacolo evidente
oppure solo immateriale
come quelli che ci precludono
la via all’anima
e confondono la giusta direzione,
anche in amore esistono i muri
a volte solo di parole,
ma spesso sono fatti
di piccoli gesti incontrollati...
una parola inadeguata, sferzante
l’alzare di una mano
seppure senza colpire
il dimenticarsi di un momento
di condivisione
e nel dire più spesso: Ti Amo!
perché si sa l’amore desidera amore,
l’affetto, lasciamolo per le altre persone...
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