Finché il desiderio si consuma
Antonietta Angela Bianco
978 poesie pubblicate
+ Segui

Ti voglio dove il respiro si rompe
e la voce diventa fame,
dove il corpo dimentica il nome
e resta solo il battito che chiama.
Ti sento prima ancora di toccarti,
sei febbre che sale dalle ossa,
una sete che non vuole pace,
un richiamo che scava la bocca.
Le mie mani tremano lente su di te,
come se temessero di perdersi,
ti sfiorano per non urlare
la paura feroce di averti e svanire.
Sei il punto in cui cedo,
il cedimento dolce del fiato,
la carne che chiede salvezza
proprio mentre affonda nel desiderio.
Resto appesa al tuo silenzio caldo,
alla curva segreta del tuo restare,
ti amo come si ama una ferita
che pulsa e non vuole guarire.
Se mi perdi, io mi consumo,
se mi stringi, io mi spezzo,
ma lasciami qui, disperata e viva,
finché il tuo corpo dice adesso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonietta Angela Bianco
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Versi molto interessanti (Ausilia Giordano)
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pierfrancesco Roberti20 gennaio 2026
dolcissimo inno all’amore con versi meravigliosi che arrivano al cuore
Ausilia Giordano20 gennaio 2026
Testo in strofe di quartine e in versi liberi. Desiderio di assaporare a pieno ritmo la presenza della persona amata, nel corpo e nello spirito. L’autrice avverte la presenza emozionale dell’amato come lievito che fa crescere e approfondire le emozioni. Tutto può svanire se viene a mancare la sensazione del contatto diretto e/o indiretto. E si alimenta e cresce la paura di perdere l’amore conquistato e che riassapora in ogni istante di quella preziosa presenza. Congratulazioni poetessa.


