"Velo di opale"
Stefano Drakul Canepa
4643 poesie pubblicate
+ Segui

È perché mi manchi
oppure perché sento
le foglie cadere
una dopo l’altra
e il mio respiro
si fa corto a pensare
all’inverno che cala
e gela la pelle
in un velo di opale.
È perché sono debole
e non so amare
come una volta
e allora chiedo
alle ombre di coprire
il mio segreto
e mostrare al mondo
solo sorrisi già morti
come stelle lontane.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Super (Marcella Usai)
sempre bravo complimenti di cuore (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Marcella Usai31 gennaio 2026
Quell’oscurità elegante che non urla, sussurra. Un inverno interiore travestito da poesia d’amore. È un’invocazione stanca, quasi un’accusa. Il dubbio che attraversa i versi non cerca risposta, serve solo a mostrare una frattura, una perdita di orientamento emotivo. Non sai più perché soffri e questo è già buio.

