Amore
9 febbraio 2026
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Madre, luce inestinguibile

O madre, fragile come petalo di rosa al vento,
eppure forte come radice che affonda nella terra eterna.
Nei tuoi occhi, specchi d’un cielo sereno,
ho visto l’alba che dissolve le ombre della notte.
Ti sento ancora, sussurro lieve tra le foglie d’autunno,
come eco di una ninna nanna che culla il mio cuore stanco.
Le tue mani, ali di farfalla che sfiorano il dolore,
hanno intrecciato sogni nei fili della mia anima.
Anche se il tempo ha rubato la tua voce dal mondo,
la tua presenza danza come luce di stella cadente,
illuminando sentieri bui con bagliori di speranza.
Sei il fiume che scorre quieto, nutrendo la vita in silenzio.
Nei ricordi, rivivi come fiore che sboccia nel gelo,
delicata essenza che profuma l’aria di tenerezza infinita.
Madre, tu sei il sole che filtra tra le nubi della mancanza,
riscaldando il vuoto con raggi d’amore puro e immortale.
La tua assenza è un velo sottile, che il vento della memoria solleva,
rivelando il tuo sorriso, perla nascosta nel mare del tempo.
Come faro nella tempesta, guidi i miei passi incerti
e nel silenzio della notte canto la tua eterna melodia.
O madre, rubi il cuore con la tua grazia luminosa,
potente come onda che accarezza la riva senza spezzarla.
Nella tua ombra gentile trovo la forza di volare
e nel tuo ricordo, il mondo si tinge di poesia commovente.
Senti? Il mio battito è eco del tuo, un legame invisibile,
che trasforma il dolore in un giardino di fiori imperituri.
Madre, sei la brezza che soffia speranza nei miei giorni
e nel tuo nome rivivo la bellezza dell’amore che non muore.
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