Vorrei coprir di fiori il tuo passaggio
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un affettuoso saluto (Marcella Usai)
bella bella alberto b s valentino a te e tua mogl (carla composto)
poeta, un caro saluto (Stefana Pieretti)
Complimenti per questa piccola gemma! (Franco Scarpa)
Commenti (7)
In questi toccanti versi l’amore è cura e protezione “coprir di fiori il tuo passaggio” diventa il simbolo di un sentimento che vuole proteggere l’amata dalla durezza del mondo. Il cammino condiviso rappresenta un amore maturo, che attraversa tramonti e aurore, restando saldo nel tempo. Versi meravigliosi.
bellissima lirica d’amore un sentimento di protezione dell’amata colpisce al cuore il lettore plauso
Bella descrizione dell’amore dai suoi primi albori ad oggi. Un amore galante e protettivo contro le insidie di "un mondo che sembra alla deriva". Complimenti Alberto. di lunga vita e buone cose.
un amore che attraversa albe aurore tramonti un amore intenso e bello delicato e vero bellissima lirica
un amore bellissimo che dura nel tempo, un viaggio tra albe e tramonti, il cuore del poeta sorride nel coprire di fiori il passaggio dell’amata. Molto piaciuta e apprezzata con elogi.
Trema ogni verso nell’addentrarsi con la lettura, come a voler bloccarlo nella sua potenza, quel mezzo che incita a volerlo trasferire nel futuro lasciando in chi legge una malinconia senza fine e seppure sia così travolgente, riesce ugualmente a gioire di una felicità che sotto gli occhi s’instaura onde raggiungere il domani con la certezza che nulla e niente potrà infierire nel suo andare, elargendo un senso indescrivibile per il quale ogni lotta troverà il giusto verso per andare oltre a quanto potrebbe intaccare su quei passi che al momento giocano solo a nascondino, superando ancora una volta quanto in programma. Combattimento per il quale vivere senza dare alcuno spago.
Questo madrigale è un racconto poetico, scritto con un tono affettuoso e vicino, dove il gesto della cura diventa il centro simbolico di tutto il testo. In poche strofe riesce a creare un equilibrio tra ciò che viene narrato e ciò che viene evocato; tra il ricordo e il presente, tra la fragilità della vita e la forza che nasce dallo stare insieme. L’amore è descritto come un cammino condiviso, fatto di attenzioni quotidiane e di passaggi attraverso le diverse “stagioni” dell’esistenza. La voce che lo racconta è limpida e ricca di sfumature: sa unire la delicatezza del sentimento con la complessità del mondo, trasformando un momento intimo in un’esperienza universale.







