Il mio infermo
Al mio cammino
che angoscioso
e malinconico,
a passi lenti
con l’amico mio
vago per muri e muri
ascoltando l’eco
dei miei passi,
tu che mi reggi
e retto mi accompagni
in questa gabbia
che pur di ferro mi reggi
dove triste piange
l’amata mia
vedendomi storpio
e senza un raggio di sole
che a spento quella via
dove si fermo’
il mio cammino.
©
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
che a spento - ci vuole l’h - che ha spento (Antonio Biancolillo)
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