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Riflessioni 23 febbraio 2026 · lettura 2 min · 66 letture

Al di là del fiume

Saverio Chiti 2049 poesie pubblicate
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Passeggio lungo la riva fra ciottoli e salici bianchi, e mentre i giunchi si arrendono al mio passaggio guardando all’altra sponda mi chiedo cosa ci sarà al di là del fiume. Silente scruto l’altra Rica, ma è troppo distante da qui sono nel punto in cui l’ansa è più pronunciata e il meandro ha eroso buona parte della curva opposta, tanta è l’acqua che ci divide più in su, verso la sorgente la corrente scorre lenta e il greto del fiume è poco più grande di un sentiero, i sambuchi e gli olmi fanno compagnia ai pioppi mentre l’acqua è fresca e pulita. Camminando più a valle mi cullo nei miei pensieri e non faccio caso alla piccola barca che nel mezzo al fiume lotta contro il flusso che la porta verso la piega della svolta, tutto fa presagire il peggio al di là del fiume piccolo figure si accalcano nel lato acuto della sponda, sembrano godersi la scena come se sulla barchetta non ci fosse vita ma fosse mossa da un’entità oscura alla loro vista. Mi soffermo ancora un po’ per decifrare cosa accade e non sono sicuro d’avere capito cosa viene rappresentato innanzi a me, forse è solo la parte finale di un fato avverso, o l’ipocrisia che non conosce fine... due mani si alzano al cielo in cerca di aiuto tanta sarà la paura di colare a picco, senza pensarci faccio pochi passi e mi getto nell’acqua, chissà se ai miei pensieri troverò ristoro... adesso affido alle mie braccia il mio destino.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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Un caro saluto Saverio e complimenti. (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (1)

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Antonietta Angela Bianco23 febbraio 2026

​ La poesia è un viaggio emotivo che trasforma un paesaggio naturale in uno specchio dell’anima. Il fiume non è solo acqua, ma rappresenta il distacco tra l’osservatore e la sofferenza altrui. ​ Il cuore del componimento sta nel contrasto tra l’indifferenza delle "piccole figure" sulla riva e lo slancio finale del protagonista: un passaggio coraggioso dalla contemplazione passiva all’azione solidale. Gettarsi in acqua è l’atto estremo con cui il. poeta decide di smettere di guardare per iniziare finalmente a vivere e aiutare, sfidando la paura del proprio destino. Certamente bella e significativa.