La Bestia
Era già tra di noi.
La Bestia impunita
ci camminava addosso.
Invisibile
impassibile
mimetica di bene.
Ignari
non ci rendevamo conto.
Ne avvertivamo, a volte, il marciume.
Fiutando il terrore
ci contava i battiti.
Si acquattava
per scegliere la preda
curando le postazioni migliori.
L'attirava con l'inganno.
Preda facile!
Tra le madide zampe
bramosa di libidine
s'ingozzava d'ingenuità.
La fiducia veniva tradita!
E quando il pianto
gonfiava gli occhi
e quando ormai
sazia di fetidi orgasmi
dilaniava la preda
inghiottendola nel lurido stomaco.
Era ancora tra noi.
I nostri bambini
ora sapevano.
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Commenti (2)
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Rasimaco13 febbraio 2008
stupenda denuncia in versi forti ed intensi che segnano l'animo del lettore. le bestie immonde sono da sempre il calvario di esseri gracili che della loro purezza hanno solo colpa. splendida!
Fippo213 febbraio 2008
Un tema scottante e pesante affrontato e descritto con tutta la crudezza che merita in maniera magistrale dall'autrice che sorprende sempre di più...

