Nadia, che non fugge
Saverio Chiti
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Scivolasti nell’ombra
in una notte oscura,
non vinta dalla paura
scegliesti di vivere libera
a costo della vita.
Altri ti nascosero
seppure di diverso credo
a dimostrare che
non tutto segue
la legge del più forte,
a volte è il senso di giustizia
a vincere sulla morte.
Arrivasti in Europa
non senza sacrifici,
su di te porti ancora
i segni del tuo dolore
e quello di un popolo
martirizzato dal potere,
creduto giusto agli occhi
infausti del dittatore.
Hai gridato il tuo nome
così come la tua verità
nel Palazzo di Vetro,
un grido che ha disseppellito
i sordi potenti di un pianeta
senza memoria,
ma senza enfatizzare
in fondo era solo la tua storia.
Uomini di pensiero
ti hanno premiato
per Il tuo coraggio, per la tua voce
sopra ogni coro, che blasfemo
sussurrava il loro credo,
eppure nonostante
la tanta visibilità
tu resti ancora Nadia,
una delle poche sopravvissute
della tua etnia.
Con anima e cuore
or diffondi con energia
il tuo essere viva
nonostante le brutture
di una vita dispersa
fra montagne di parole
e pochi fatti al sole.
Tu Nadia, che non fugge
al proprio destino, ma lo plasma
e ne fa grido nel vento,
affinché anch’esso ne diventi
messaggio per terre lontane,
dove chi ti nascose
non era diverso da te
e tuttora vive per la giustizia
che in cuore, non conosce
confini di fede.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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