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Riflessioni 27 marzo 2026 · lettura 1 min · 176 letture

Monaci in disuso

Saverio Chiti 2086 poesie pubblicate
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Vanno in fila i santoni verso l’oblio della sera e nulla nascondono di sé, in cerca vanno di quel credo che ora sfugge alla ragione del loro cammino... la neve di novembre ora scende copiosa sui sentieri pieni di arbusti oramai disseccati dalla mancanza di fede e non v’è traccia di nessun dio... Come monaci in disuso si apprestano a valicare il colle portando con sé miserie e delusioni, nessun credo si è dimostrato tale e nemmeno il più angusto dei luoghi è stato per loro rifugio... Ecco che la nube or piange vita e un cantico di cherubini infrange il cielo, non sia mai vano il Dogma ricercato figlio di certezza e non di fato così come sorgente di pura vita... Vanno mesti, i santoni come monaci in disuso portano il loro Credo oltre ogni frontiera nonostante i patiti disagi di una Fede pensata a misura d’uomo.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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Commenti (3)

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rob ponzani27 marzo 2026

certezza di cose ci hanno raccontato di realtà che nessuno ha toccato

Questi versi sono il ritratto malinconico e potente di un’umanità che cammina nel freddo, cercando un senso tra le macerie delle proprie certezze. È il cammino di chi ha perso i dogmi ma non la necessità di andare avanti, portando con sé la propria fragilità come un’ultima, silenziosa preghiera. ​ Una poesia che tocca il cuore per la sua nuda onestà: ci ricorda che, anche quando i templi restano vuoti e la neve copre i sentieri, la vera ricerca non si ferma mai, perché arde nel bisogno tutto umano di trovare una luce oltre l’inverno dell’anima. Congratulazioni bellissima lirica, molto apprezzata.

Marcella Usai27 marzo 2026

Un’attenta riflessione quella di Saverio, sulla crisi della fede e sul senso di smarrimento dell’uomo. I “santoni” rappresentano persone che cercano ancora un credo, ma senza più certezze, in un mondo che sembra vuoto di spiritualità. Le immagini della natura spenta e della neve rafforzano questa idea di aridità interiore. Nonostante la delusione, però, resta il bisogno di credere e di dare un significato alla propria vita, anche se la fede appare fragile e costruita dall’uomo stesso. Meravigliosa opera.