Canto dei vinti
Pagasti a caro prezzo
l'essere nato uomo,
chiamato da una guerra
che non è mai dei giusti.
Si prese con la forza i tuoi vent'anni,
colmando di lusinghe
le sterili speranze.
Come una sposa antica attese
la donna a te più cara,
tessendo nella luce fioca
veli di immacolata seta,
disfatti dopo un'ora.
Non ritornasti alla tua amata terra,
nessuno accarezzò le tristi spoglie.
E chi ti tolse tutto
cadde un attimo dopo,
come altri cento sulle barricate.
Il ventò portò l'eco di un lamento,
e nel chiarore dolce della prima luce
coprì i tuoi occhi un velo,
di pura seta bianca.
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Commenti (1)
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A
Alessandro Sasso13 febbraio 2008
Caduto in battaglia... un qualcosa che ti strappa la vita così all'improvviso, senza ness, lasciando i tuoi cari nell'amarezza della tua mancanza... La poesia è molto significativa, i versi sognanti e malinconici, ottima interpretazione dello sbaglio del guerriero, ma troppo stereotipata la versione della morte, che non è proprio un velo di pura seta bianca, ma un velo che pian piano cade sugli occhi, senza colore, perché è lo svanire pian piano di sensi... Come al solito mi perdo in tante chiacchiere, forse troppo razionali... nel complesso, comunque una poesia magnifica con versi bellissimi.