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Riflessioni 25 giugno 2026 · lettura 2 min · 25 letture

E ora, che siamo

Saverio Chiti 2058 poesie pubblicate
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E ora che siamo, di nuovo siamo ricorderemo chi eravamo un giorno e tutto ci apparirà più chiaro in un tempo così gagliardo dove tutto era possibile e d’ogni momento vivevamo felici. Adesso che il vento ha trascinato con sé le foglie cadute, è nel dopo che riponiamo tutta la nostra attenzione in quei fragili pensieri custoditi fra le cose più belle di un vissuto perduto e che ora torna a farci visita. Or che di nuovo siamo, nell’attesa troveremo infin la pace nel rumore di un mare che si infrange sui granelli di sabbia di una spiaggia amica pensata così da chi la vive da sempre come pace interiore. In quest’alba fra i primi dardi di sole al risveglio del giorno, o nell’immancabile tramonto al di là della collina dove fra le fronde di alberi maestri la luce si disperde e la notte nasce a placar la sete di te. Ora che la pace amabilmente ci divora fin nell’intimità più remota gli occhi scrutano l’orizzonte alla ricerca di ciò che ci è dovuto da quel fato ora amico, e la felicità non sarà solo traguardo ma cammino di vita.
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L'autore
Saverio Chiti

“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes

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Commenti (2)

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Marcella Usai25 giugno 2026

Questa poesia di Saverio Chiti è un’opera intima che descrive la riscoperta di sé e la conquista della pace interiore. L’autore inizia con un ritorno alla memoria, invitando a ricordare il passato con una nuova maturità e maggiore chiarezza. Attraverso immagini naturali evocative, come il vento, il rumore del mare e la luce tra gli alberi, il testo accompagna il lettore in un percorso di progressiva pacificazione con il proprio vissuto. Il componimento si chiude con un messaggio di speranza: la felicità non è un traguardo statico, ma un cammino continuo da percorrere giorno dopo giorno nella vita. Plauso caro poeta

Ausilia Giordano25 giugno 2026

La Riflessione e l’introspezione sanno ben camminare insieme, interagendo al meglio per riportare regolarità e serenità ladd0ve viveva confusione e sofferenza. I versi informano il lettore di un percorso di ricerca interiore e di buoni risultati, che hanno ridato l’appropriato senso di serenità al poeta. Complimenti.