Temporale estivo

Entrò prima dal naso
depositando frenesie di iodio
sulle papille
Dalle tempie alla nuca
una OLA di peli
Poi una mongolfiera di tende
simultanea lenta
all'angolo delle pupille
Corsi verso la riva
singhiozzo di cimbali alle caviglie
Accoccolata nel sole
orecchie allerta
intrisa di vita
Avvolta sui piedi scuri
tra frammenti di conchiglie
Attesi il presagio dell'ombra
sulla schiena calda
immobili capelli
Si spensero gli sciami di scintille
nel mare plumbeo.
Cominciarono come speravo
grosse attutite rade
a perpendicolo
Il rimbalzo di granelli
fu il mio segnale
Mi tuffai con frastuono di schiuma
dal rimbombo dell'aria al ventre silenzioso
cetacea
Mi trovasti così
giungendo al mio stesso richiamo
Nel mio elemento
neppure il naso fuori
solo gli occhi
Mentre la superficie del mare
esplodeva
Nel cucchiaino della lingua
raccolsi gocce frammiste
per farti bere pioggia
Intorno a noi
latte di salvia in tempesta.
©
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Commenti (1)
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poetapercaso1 agosto 2012
Non so perché ma leggo un filo "quasi " di ironia, giovialità, come fosse appena sotto il pelo dell'acqua nelle tue poesie. ... Mi trasmette una sensazione positiva. Mi piace
