Del mio vagheggiar
Quanto vagheggiar mi s’infonde,
che parmi troppo perduto
in esso, come un frastuono
di colpi di tamburo
Quanto mi s’appiglia tal stato,
addosso mi s’appiccica
e malnato in sè mi prostra
e pur imbelle mi sovrasta
Addio vorrei dirgli,
ma esso m’è sempre
e in maldestro mi sento
In quiete vorrei ripormi,
perduto nel sogno che m’attanaglia,
nel bel sogno di speranza
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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