La Perla di un padre
Ausilia Giordano
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Più veloce dei venti in tempesta
la nave guerriera solcava i mari di fiabe
in cerca dell’antro stregato
che geloso serbava la perla più rara.
Pirata il cuore di chi l’aveva rapita!
Magica sfera di cristallo
imprigionava il suo grido,
eppure, chi l’amava ne udiva l’eco!
Gridava il padre della piccola rapita.
Dominatrice del vento
regnava la strega sovrana delle tempeste,
sedatrice dei marini flutti.
Dalla solitudine travolta,
la megera desiava d’amor essere coinvolta.
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Ma niente può contro paterno amor,
che tutto vince per la propria potenza.
Niuna catena né sortilegio alcuno
trattenere può della vittoria l’ardimento.
Amor che non ama passion non vive,
e tetra regin dei marosi funesti
alla propria disfatta si apprestava,
alla deriva con la propria arroganza.
Niun vascello con tesor di diamanti
furon immolati in retaggio alla megera,
poiché all’accostar robusto del paterno veliero
allo stregato bastimento,
in mille frantumi detonò il cristallo della sfera,
e la fanciulla in mare balzata
celere più che saetta,
nelle braccia calde e vigorose
dell’intrepido padre ardimentoso,
rapida si poté avviluppare.
©
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L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti24 agosto 2026
bei versi di fiaba emoziona il cuore

