Il maestrone
Pierfrancesco Roberti
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il maestrone s è spento in una malattia nuda di giorni
ha lasciato mille poesie di canzoni bellissime di verità
ha firmato nelle sue parole le vite degli umani normali
quanti fantastici ritratti di uomini e donne giovani d’eroismo
si Cirano con il suo naso lungo sfida i piccoli omuncoli del mondo
ma poi non ha più la forza di amare le donne nella sua amara rima
c e la forza della locomotiva lanciata a bomba contro l’ingiustizia
la dignità di un uomo povero che grida il sopruso dei più ricchi
ci sono poi gli eroi della piccola fantasia del paese di Pavana
aveva l’ironia dell’uomo vero nel silenzio dei suoi piccoli occhi
lui era il maestro dei cantanti attuali quelli che ricordano la sua bellezza
era Guccini bellissima anima di uomo.
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L'autore
Pierfrancesco Roberti
Commenti (1)
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Antonietta Angela Bianco29 agosto 2026
Un omaggio commovente e denso di passione che riesce a catturare l'essenza più profonda della poetica di Francesco Guccini. L'autore dimostra una sensibilità rara nel ripercorrere i capisaldi dell'opera del Maestrone: dalla fiera ribellione de La Locomotiva alla struggente cavalleria di Cyrano, fino all'amore viscerale per la sua Pavana. Attraverso versi fluidi e sinceri, il testo restituisce non solo la grandezza del cantautore e dei suoi ritratti d'umanità, ma soprattutto la statura morale di un uomo vero, capace di dare voce e dignità agli "umani normali". Una testimonianza poetica toccante, scritta col cuore. Congratulazioni Pierfrancesco!

