AD. 23 agosto 2026: del convivio familiare
Ancor una volta ci si ritrova,
al festeggiar l’ava zia
ed in Lucullo ci s’invola,
che di pasto in abbondo è via
Di nettare divino del gaio Bacco
in risate ci si trastulla,
ché a dolce uva si dà atto
e tutto il resto s’annulla
Due bimbi s’arruffano in gioco,
lietezza nei lor bei occhi,
si sprona in festa il loco,
che si ravviva di schiocchi
Volano fervidi ricordi
fra l’avite mura
d’un tempo immoto che non scordi,
d’una vita duratura
Ancor in amicizia ci si lega,
senza posa, senza posa,
in fraterno convivio ci si rallegra,
pur se l’ora è sì afosa
Poi d’incanto si fa luce
di candele in dolci torte,
che in conclusione ci s’adduce
e’l legame divien più forte
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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