E ora, che siamo
Saverio Chiti
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Ricorderemo quel tempo che fu giorno
e tutto si svelerà di quell’età gagliarda
dove tutto era possibile
e in ogni momento vivevamo felici
Adesso che il vento ha trascinato
con sé le foglie cadute
è nel dopo, che riponiamo
tutta la nostra attenzione
In quei fragili pensieri
custoditi fra le cose più belle
di un vissuto perduto
e che ora, torna a farci visita
Or che di nuovo siamo, nell’attesa
troveremo infine la pace
nel rumore di un mare che si infrange
sui granelli di sabbia di una spiaggia amica
pensata così da chi la vive
da sempre, come pace interiore
In quest’alba fra i primi strali di sole
al ridestarsi del giorno
o nell’immancabile tramonto
al di là della collina, dove fra le fronde
di alberi maestri la luce si disperde
e la notte riesce a placar la sete di te
Ora che la pace amabilmente
ci divora fin nell’intimità più remota
gli occhi miei scrutano l’orizzonte
alla ricerca di ciò che mi è dovuto
da quel fato ora amico, e la felicità
non sarà solo traguardo, ma cammino di vita.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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