I fiori raccolti per i malati
Pierfrancesco Roberti
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raccolgo fiori per il mattino che sorge verso i malati
voi sdraiati nel tappeto di fiori ferito di cielo
memoria di un padre che si scioglie nel rifugio bellissimo di pace
palpita il bruciore di gabbie strette di destini infernali di menti
silenzio ininterrotto che parla la voce di un singhiozzo di gesti semplici
abbraccio stretto i vostri occhi rotti dal candido buio
m’ispira il respiro della matita che battezza la carne della vita
palpita il mio cuore del fresco fiore di papavero che piange la realtà
chiusa di un silenzio ininterrotto che bisbiglia destini d’estate.
malati uscite dalle vostre gabbie di plastica
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Pierfrancesco Roberti
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