Stella Tenebris Lucem Vitalis
Soccombuto negli eterni abissi,
nell’oscurità di un silenzio sordo
la nera stella sotto eclissi
è lontana dal mio tocco.
Con un battito del mio cuore,
in un respiro trattenuto,
vidi un raggio penetrare
il mio moribondo corpo.
Ed il silenzio si fermò.
Fatta luce apparve un’ombra
nera, snella, col sorriso sulle labbra,
con maestosa eleganza astratta
unica al mondo, lei, oscura mia fata.
Un bacio nelle ardenti fiamme
scoppiò come un tuono infernale,
fu l’amore a ruggire
ed il silenzio mai tornò.
Quell’oscura stella in cielo
diede vita al mio amor.
Eterno mio custode
tu, angelico serpente,
avvolgi il mio cuore
Con il tuo corpo ardente,
per sempre...
©
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