Il PIRATA
Fabio bruschi
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Ti ricorderemo sempre
con il braccio alzato,
il dito ad indicare
e sfiorare il cielo
sulle vette delle alpi.
Solitario triste eroe
mentre la mano si chiude
frantumando il tempo,
afferrando il vento
che ti ruba il nome
e lo getta sulla delirante folla...
Ti esalteremo
fuoriclasse inarrivabile e malinconico
che timidamente strafottente
impugni la bandiera italiana
sul gradino più alto del podio
colpito da onde di champagne,
paradossalmente piccolo
in fondo all’immensità
degli champs elisee
Adesso
che niente ti lega più a terra
corri Marco corri,
sei solo
non voltarti mai,
passa e lascia tutti alle spalle
come solo tu sai fare,
supera pure te stesso
inseguendo Dio,
apri le braccia al sole
che ha il caldo riflesso
della tua gialla indimenticabile bandana
e riempi il vuoto
che hai in fondo agli occhi.
Adesso anche noi
abbiamo un po' della tua espressione triste
che fotografava fantasmi
nei cieli tersi, limpidi e ”puliti”
delle tue montagne...
Forse ci hai fatto un po’ capire
cosa c'era oltre...
Oltre quelle vette innevate,
oltre quelle schegge impazzite di cielo
che si aprivano come d’incanto
al tuo solitario passaggio...
Vai pirata e non ti fermare MAI...
E poi vola libero PIRATA
vola anche per tutti noi...
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L'autore
Fabio bruschi
Commenti (1)
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Paolo Ursaia15 febbraio 2008
Un bel ricordo, profondo, delicato. La struttura, solida ed armoniosa. Piaciuta

