Ti prego, fermati
Saverio Chiti
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Ti guardi attorno e non capisci
se sia il sole ad essere così scuro
o è l’anima dell’uomo ch’è in te
a sprofondare nelle tenebre
di una vita dedita all’orrore
e alla pura crudeltà,
tu, si proprio tu, che come popolo
più di ogni altro hai camminato
fianco a fianco con la morte ogni giorno
adesso dimmi, perché...
Ti pregherei di fermati
se non tu fossi cieco,
e non posso essere solo io a vedere
i bimbi morire di fame, per le bombe
o per le ferite che tu e tuoi compagni
dispensate nel mucchio,
come se la vita altrui non fosse
più il succo di un’essenza normale.
Certo, in te riconosco mille ferite
che però non giustificano il genocidio
di chi è quasi tuo fratello,
divisi solo da confini che come lacci
si fanno più stretti giorno dopo giorno,
non c’è più giusta vita
laddove il fuoco alimenta l’odio.
Perciò ti prego ferma il tuo istinto
non è possibile che per te
la vita non abbia più valore,
fermati, ti prego in nome di un dio
a cui non rimarrà che giudicare
in altra vita tutto il tuo abominio,
ciò che farai in vita rimarrà
inciso sulle carni del Ricordo
a testimoniarne lo sterminio.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
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