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Uomini 24 settembre 2026 · lettura 1 min · 2 letture

Quasimodo

Pierfrancesco Roberti 1159 poesie pubblicate
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come noi potevamo cantare, con il piede dello straniero sopra il cuore, all’urlo nero della madre che andava incontro al figlio le cetre appese ai rami con il vento che soffia in principio Dio creò il cielo e la terra poi nel suo giorno esatto mise i luminari in cielo ed al settimo giorno si riposò dopo miliardi di anni l’uomo mise altri luminari uguali a quelli che giravano dalla creazione del mondo il nome della cetra s appendeva alle fronde dei salici il respiro dei fanciulli strozzato dall’oppressore il silenzio urlò la violenza peregrina delle aspidi feroci prego Dio di respirare la pace del mondo chiusa di un poeta apostolo di Dio
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Pierfrancesco Roberti
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