Nuovi amori
Morente indugia il verno
e ancor liscio serpeggia
tra l'indaco dei rami
d'un càrpino che cerca
frizzante al suon d'azzurro
lo squarcio del sereno.
Trepidar di gonfie gèmine
d'orlar di pizzo candido
novelli getti muti
com' ebbe gia'
l'ardir per primo
vestir di bianco il mandorlo
s'attende...
s'attende nuovo il segno
che acerbo il temperino
affondi la sua lama
nel tenero del legno
a disegnare cuori
a sigillare amori
a sublimar passioni
di nuovi fiori al palpito
per rifiorir eterni...
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia16 febbraio 2008
Trattazione raffinata del tema proposto; eleganza e ricercatezza di linguaggio. Piaciuta
P
Patrizia Chini17 febbraio 2008
una melodia di sapore antico si snoda e annoda i versi di questa lirica che si fa apprezzare per lessico e per contenuto... molto bella l'immagine del ”càrpino” che cerca il sereno per poter germogliare mentre l'inverno sta per finire, immagine a cui il poeta affida il compito di rappresentare l'attesa trepidante della primavera nella natura
