Se primavera
Se primavera
fermasse l'aria d'acerbi pollini
sull'iridi d'ardesia che fissano
il sole morente senza lacrima alcuna
vedresti nel buio di una pupilla cieca
il baluginare di un' era nuova
specchio vivente
l'immagine
di un tenero germe
e nel sorriso di narciso
l'aroma vivo di un frutto estivo
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia17 febbraio 2008
Breve, asciutta, piena di sensazioni, di passioni. Piaciuta
Zima18 febbraio 2008
rileggo questa splendida poesia... vorrei far notare le numerose assonanze, i ritorni sonori e semantici come ”primavera-era nuova” e le rime interne ”sorriso di narciso”, ”vivo-estivo” dove l'autore non sfrutta la banale rima a fine verso ma ci riporta i suoni in un modo quasi impercettibile alla vista ma che si traspone nl ritmo della lettura.

